Perchè ho scelto di fare il chirurgo plastico

Spesso mi viene chiesto il perchè abbia scelto di fare il chirurgo plastico. In effetti è una domanda interessante, penso che ognuno di noi cerchi nella professione, la realizzazione dei propri sogni e nel contempo voglia favorire le proprie attitudini. Sul finire del mio corso di studi universitario, dopo aver frequentato per periodi di tirocinio diversi reparti, avevo capito che il mio interesse, era maggiormente rivolto all’ambito chirurgico. Badate, trovavo molto affascinante l’anamnesi del paziente, volta a giungere a diagnosi anche molto complesse e difficilmente intuibili, attraverso numerosissime domande a lui rivolte, circa la sua famiglia, le sue abitudini di vita, il suo stato di salute e molto altro. Quello che però poi mancava, era frequentemente, il passaggio alla sala operatoria, per la risoluzione definitiva della patologia individuata. Già all’inizio degli anni ’90, avevo compreso che la chirurgia, sarebbe divenuta sempre più specialistica. All’Università di Genova la chirurgia plastica era ed è ancor oggi collocata, all’interno dell’IST (Istituto Tumori). Fin dal primo giorno in cui ho iniziato a frequentare il servizio, ancora studente di medicina, mi sono sentito molto coinvolto, nella cura di pazienti con problemi di salute gravi ma molto spesso risolvibili. E’ stato proprio in quegli anni che ho iniziato ad occuparmi di neoformazioni della pelle e del seno, frequentando a periodi, il centro grandi ustionati. Questa è stata per diverso tempo la mia attività, ancora giovane e solo nelle case di cura, iniziavo ad aiutare colleghi con maggiore anzianità, in interventi di estetica.  Oggi ormai da anni, la mia attività è occupata per tante ore della giornata, da operazioni, con finalità estetiche. L’impegno e la scrupolisità che impiego in questo genere di interventi chirurgici, non propriamente patologici è enorme. Il paziente che decide di entrare in sala operatoria per migliorare un particolare del proprio aspetto estetico, affronta gli stessi rischi di un soggetto malato. Dopo dovrà andare incontro ad un periodo di convalescenza e le sue aspettative, saranno sempre molto alte, poichè si affiderà al chirurgo per esclusiva scelta personale. Quindi nell’individuare chi vi opererà, dopo averne esaminato i titoli accademici, provate a pensare, dopo avergli parlato, se vi abbia dato o meno la sensazione di essere un appassionato del lavoro che svolge e se davvero impiegherà con voi il massimo scrupolo, anche se si tratterà “solo” di un  intervento di estetica.

 

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